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Brodalumab

La psoriasi è una malattia della pelle caratterizzata da una evoluzione cronica e da recidive frequenti se non ben controllate dalle terapie.

Il progresso scientifico ha permesso recentementedi individuare nuovi target nel trattamento della malattia, caratterizzati dal blocco dell’attività delle interleuchine (IL).

Tra queste, il blocco delle IL 17 permette un rapido e prolungato controllo dei sintomi della psoriasi, con un elevato profilo di sicurezza. 

Nel corso vengono presentati e approfonditi i principali meccanismi patogenetici della malattia con particolare riferimento a brodalumab ed al suo meccanismo d’azione: vengono analizzati gli studi clinici e le esperienze di real life disponibili in letteratura con contributi delle casistiche personali dei docenti; viene inoltre discusso il razionale e la sicurezza delle terapie con farmaci biologici in relazione alla pandemia COVID-19.

Professioni per le quali è accreditato il Corso : Medico chirurgo specializzato in Dermatologia e venereologia,  Medicina Generale (medici di famiglia), Medicina Interna, Reumatologia

Crediti formativi : riconosce n.3 crediti ECM

Obiettivo formativo : Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell’evidence based practice (EBM-EBN-EBP)

Sponsor : Leo Pharma spa

Docenti : Dott.Andrea Conti, Dott.Piaserico Stefano, Dott.ssa Potenza Concetta

Responsabile Scientifico : Dott.Andrea Conti

Durata corso : 22/01/2021 al 30/09/2021


Le dermatiti eczematose, affezioni di osservazione quotidiana in età pediatrica, sono indotte da diversi fattori più o meno noti, di natura esogena o endogena, che possono agire singolarmente o più spesso in combinazione. Un’utile classificazione dei vari eczemi li suddivide in esogeni ed endogeni. 

Si tenga conto, tuttavia, che la stessa non è una suddivisione netta, dal momento che nelle forme esogene le cause estrinseche si associano spesso ad una predisposizione individuale, mentre in quelle endogene spesso contribuiscono cause esterne precipitanti. 

La dermatite eczematosa di gran lunga più frequente in età pediatrica è la dermatite atopica, classificata fra gli eczemi endogeni, ma nel cui determinismo eziopatogenetico giocano un ruolo rilevante numerosi fattori esogeni. 

Al contrario, la dermatite allergica da contatto, classificata nel gruppo degli eczemi esogeni ed in passato ritenuta relativamente rara in età pediatrica, riconosce proprio in questa fascia di età l’atopia come principale condizione predisponente.

Questo corso si articola in 3 moduli, come di seguito riportato:

Modulo 1. Viene trattata la dermatite atopica, sia presentando i quadri clinici tipici, che approfondendo gli aspetti clinico-morfologici atipici.

Modulo 2. In questo modulo viene trattata la dermatite da contatto, sottolineandone gli aspetti epidemiologici, clinici e diagnostici.

Modulo 3. Nel presente modulo vengono analizzati i rapporti esistenti fra dermatite atopica edermatite allergica da contatto, sia da un punto di vista patogenetico che in termini di diagnosi e prevenzione.


Professioni per le quali è accreditato il Corso : Medico chirurgo specializzato in Dermatologia e venereologia, Medicina Generale (medici di famiglia), Allergologia ed Immunologia Clinica, Pediatria, Pediatria (pediatri di libera scelta).

Crediti formativi : riconosce n.4 crediti ECM

Obiettivo formativo : Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza – profili di cura.

Docenti : Belloni Fortina Anna, Bonamonte Domenico, Neri Iria.

Responsabile Scientifico : Prof. Domenico Bonamonte.

Durata corso : 28/01/2021 al 30/06/2021


FAD IL 23 e psoriasi

Nel presente corso FAD la psoriasi viene inquadrata dal punto di vista eziopatogenetico,con particolare riferimento alle citochine chiave che poi determinano i quadri clinici.

Vengono illustrati i criteri per definire la gravità della malattia, gli approcci terapeutici topici, sistemici e biologici, analizzando le varie linee guida nazionali ed internazionali disponibili.

Vi sarà un particolare approfondimento delle comorbilità principali che devono essere valutate e gestite dallo specialista dermatologo.

L’attenzione del corso è tuttavia focalizzata sui nuovi target terapeutici, con particolare riferimento sull’interleuchina 23 (IL 23), dove verranno approfonditi gli aspetti relativi al ruolo patogenetico

nella malattia psoriasica ed alle molecole biologiche che ne bloccano l’attività. A tal proposito saranno analizzati i principali trials clinici relativi ai farmaci anti IL 23.

La FAD è costantemente integrata dalle esperienze cliniche personali dei relatori e da un’ampia casistica clinica, finalizzata alla condivisione della gestione nella real life del paziente affetto da malattia psoriasica.

Il corso si articola in 3 distinti moduli della durata di un’ora ciascuno, ulteriormente suddivisi in sezioni, in cui vengono trattati gli aspetti clinici, diagnostici, fisiopatologici e terapeutici della psoriasi.

Professioni per le quali è accreditato il Corso : Medico chirurgo specializzato in Dermatologia e venereologia, Gastroenterologia, Medicina Interna, Reumatologia.

Crediti formativi : riconosce n.4 crediti ECM

Obiettivo formativo : Innovazione tecnologica: valutazione, miglioramento dei processi di gestione delle tecnologie biomediche, chimiche, fisiche e dei dispositivi medici. Health Technology Assessment.

Sponsor 

Docenti : Prof. Paolo Gisondi , Dott. Andrea Conti , Dott.ssa Marina Talamonti

Responsabile Scientifico : Dott. Andrea Conti

Durata corso : dal 03/11/2020 al 03/11/2021


FAD Alopecia AndrogeneticaLa terapia dell’alopecia androgenetica, sia maschile che femminile, è in continua evoluzione, con nuovi trattamenti e nuove modalità di somministrazione di farmaci conosciuti da tempo.

Lo scopo di questa FAD è far familiarizzare il dermatologo con le nuove proposte terapeutiche valide per l’alopecia androgenetica.

Saranno innanzitutto esaminati in dettaglio i farmaci efficaci e ben conosciuti, come minoxidil lozione, finasteride compresse e ormoni, dei quali verranno date istruzioni d’uso, con lo scopo di portare a una perfetta efficacia della cura e una maggior adesione al trattamento da parte del paziente. Verranno quindi descritte le nuove terapie, con indicazioni di prescrizione che ne facilitino l’uso. Ne saranno spiegati limiti e pregi.

Alla fine del corso, il Dermatologo sarà in grado di avere una migliore gestione clinica dei pazienti con alopecia androgenetica, che comprende anche i farmaci nuoci sul mercato.

Professioni per le quali è accreditato il Corso : Medico chirurgo specializzato in Dermatologia e venereologia, chirurgia plastica e ricostruttiva

Crediti formativi : riconosce n.4 crediti ECM

Obiettivo formativo : Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell’evidence based practice (EBM-EBN-EBP)

Sponsor : Difa Cooper

Docenti : Bianca Maria Piraccini, Michela Starace, Aurora Maria Alessandrini

Responsabile Scientifico : Bianca Maria Piraccini

Durata corso : 01/09/2020 al 01/09/2021


Carcinoma SquamocellulareIl carcinoma squamocellulare cutaneo (cSCC) rappresenta il 20-25% dei tumori cutanei. I dati epidemiologici sono probabilmente sottostimati a causa della mancanza di una registrazione sistematica dei singoli casi nei registri nazionali dei tumori.

I fattori di rischio associati all’insorgenza di un cSCC sono rappresentati dall’esposizione ai raggi UV, sia naturali che artificiali, età avanzata e fototipo chiaro.

L’esposizione correlata a maggior rischio di cSCC è rappresentata dall’esposizione cumulativa cronica alle radiazioni UV e rappresenta il fattore di rischio ambientale più importante per l’insorgenza di cSCC, spiegando anche il drastico aumento di incidenza con l’aumentare dell’età.

L’altro rilevante fattore di rischio per lo sviluppo di cSCC è rappresentato dalla immunosoppressione che può promuovere lo sviluppo e la progressione dei cSCC a causa della minore immunosorveglianza contro il tumore o verso l’HPV.

Tra i trattamenti che possono causare immunosoppressione, sono incluse le terapie utilizzate per il trapianto allogenico di organi e le terapie per le malattie immuno-mediate croniche o per patologie ematopoietiche, come il linfoma o la leucemia, che sono associate ad un aumentato rischio di cSCC.

Il carcinoma spinocellulare della cute è un tumore epiteliale maligno che origina dai cheratinociti dell’epidermide e/o dagli annessi cutanei. Può essere preceduto da precursori, ma può anche presentarsi de novo su pelle irradiata (con o senzamanifestazioni di radiodermite cronica) o su cute cronicamente danneggiata come nel caso di ulcere croniche o malattie infiammatorie croniche della pelle o su una precedente cicatrice.

Esso può presentare diversi gradi di differenziazione che riproducono in modo più o meno preciso le caratteristiche citologiche delle cellule dell’epitelio pavimentoso dell’epidermide; può essere intraepiteliale (in situ) o invasivo (infiltrante) con possibilità di sviluppare metastasi (linfonodali e viscerali). L’esame clinico dell’intera superficie cutanea e un’accurata storia medica sono di fondamentale importanza per un corretto approccio diagnostico al paziente con lesione sospetta di cSCC. Il monitoraggio completo e meticoloso della pelle è obbligatorio visto che i pazienti con cSCC hanno un rischio maggiore di sviluppare altre lesioni precancerose o neoplasie concomitanti. La dermatoscopia rappresenta una metodica innovativa che permette di definire in vivo la natura del tumore, di differenziarlo dai carcinomi basocellulari e di potenzialmente definire il grado di differenziazione. Il trattamento di prima linea del carcinoma squamocellulare cutaneo è l’escissione chirurgica completa con controllo istopatologico dei margini di resezione.

La rimozione chirurgica consente l’esame istologico e la conferma della diagnosi clinica nonché la valutazione dei margini chirurgici, estemporanea o post-operatoria ed ha percentuali molto elevate di efficacia e tassi di guarigione del 95%. La chirurgia è raramente controindicata, anche in pazienti anziani o in casi di tumori difficili da trattare per le ampie dimensioni e localizzazioni anatomiche con potenziali conseguenze funzionali e cosmetiche se questi pazienti vengono gestiti adeguatamente da personale esperto.

Il carcinoma squamocellulare della cute, in fase recidiva non suscettibile di approccio chirurgico o radioterapico con finalità curative, rappresenta spesso un dilemma per il clinico. Da un lato infatti la patologia mostra evidenti problematiche cliniche dovute alla recidiva, spesso complicata da infezioni, sanguinamento o dolore, dall’altra il paziente presenta spesso situazioni cliniche di comorbidità, tossicità da precedenti trattamenti, problematiche relative all’età che possono ostacolare il percorso terapeutico con chemioterapia. Il carcinoma squamocellulare, per le sue caratteristiche biologiche, essendo il tumore con il “carico mutazionale” (tumor mutational burden) più elevato, ben si presta a rispondere a un inibitore del checkpoint immunitario PD-1.
Cemiplimab è un anticorpo monoclonale completamente umano che si lega all’inibitore del checkpoint immunitario PD-1 (proteina 1 di morte cellulare programmata). La sua approvazione condizionata è per il trattamento di pazienti
adulti con carcinoma cutaneo a cellule squamose metastatico o localmente avanzato, non asportabile chirurgicamente e non trattabile con radioterapia a scopo curativo.

Professioni per le quali è accreditato il Corso: Medico chirurgo specializzato in Dermatologia e Venereologia, Oncologia, Medicina generale (Medici di famiglia)

Crediti formativi: riconosce n.6 crediti ECM


Sponsor: REGENERON SANOFI GENZYME

Costo per soci: gratis

Costo per non soci: gratis

Docenti:Prof.ssa Caterina Longo, Prof. Giulio Gualdi

Durata corso: 13 Luglio 2020 - 12 Luglio 2021