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L’idrosadenite suppurativa (IS) è una patologia infiammatoria cronica che si manifesta con la comparsa di lesioni nodulari, eritematose e dolenti, nonché ascessi e fistole, localizzate principalmente alle pieghe ascellari, inguinali, alla regione ano-genitale e/o mammaria.

L’ezio-patogenesi non è ancora ben definita anche se si ritiene che i principali determinanti siano rappresentati dall’occlusione e dalla rottura delle unità pilo-sebacee, in particolare di quelle localizzate in corrispondenza delle regioni corporee ricche di ghiandole apocrine, e dall’infiammazione secondaria delle stesse strutture. A causa della natura cronica della IS, del suo impatto negativo sulla vita quotidiana, sociale e lavorativa dei pazienti, la gestione della IS è spesso frustrante sia per il paziente che per il medico. La scelta terapeutica è influenzata sia dalla gravità della malattia che dal suo impatto individuale e soggettivo. 

Il corso fornisce le basi per la diagnosi clinico-eziologica, la valutazione della gravità e la terapia dell’idrosadenite suppurativa ed è organizzato in cinque moduli. Al termine di ogni modulo saranno proposti dei quiz a risposta multipla di autovalutazione.

  • Modulo 1: Definizione, clinica, epidemiologia e qualità di vita
  • Modulo 2: Eziologia e patogenesi
  • Modulo 3: Fattori di rischio e comorbidità
  • Modulo 4: Diagnosi e classificazione della gravità della patologia
  • Modulo 5: Terapia

Docenti del corso: Giuseppe Monfrecola e Matteo Megna

Crediti formativi: 7,5

Le fotodermatosi idiopatiche sono un gruppo di affezioni cutanee indotte dalla interazione di sostanze endogene non identificate con radiazioni elettromagnetiche (REM) non ionizzanti nella banda dell’ultravioletto (UV) o del visibile (VIS). Spesso sono caratterizzate dalla presenza di fotosensibilità, ovvero una risposta cutanea abnorme ad irradiazione solare o artificiale.

Le manifestazioni cutanee possono avere espressioni cliniche molto diverse ma, di norma, con una caratteristica distribuzione nelle sedi fotoesposte (fronte, naso, eminenze malari, elici, superfici latero-posteriori del collo, regione giugulare, superfici estensorie degli avambracci, dorso delle mani e dei piedi). I tempi e i modi di insorgenza, durata e risoluzione delle diverse fotodermatosi sono caratteristici di ciascuna forma e aiutano il dermatologo nella diagnosi.

Lo scopo del corso FAD pertanto è quello di permettere al Dermatologo di acquisire le conoscenze per distinguere tra le diverse forme di fotodermatosi idiopatiche e per intraprendere gli adeguati test diagnostici che permettono di giungere alla diagnosi nonché per impostare l’adeguata terapia per ciascuna forma.

Il corso sarà organizzato in 4 moduli:

  1. Principi di fotobiologia: le radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti e i meccanismi di interazione tra esse e la cute.
  2. Eruzione polimorfa solare: manifestazioni cliniche, diagnosi e terapia.
  3. Orticaria solare: manifestazioni cliniche, diagnosi e terapia.
  4. Altre fotodermatosi idiopatiche: lucite primaverile, hydroa vacciniforme, dermatite attinica cronica, prurigo attinica.

In dermatologia numerose malattie immunomediate di grado moderato-grave, non responsive a terapie topiche, richiedono l'uso di farmaci immunosoppressori.

Azatioprina è uno dei più antichi immunosoppressori ancora in uso nella pratica clinica dopo oltre 50 anni. Il corso offre una panoramica sulle caratteristiche generali del farmaco e in particolare affronta il tema dell'impiego di azatioprina in ambito dermatologico.

Azatioprina infatti è un farmaco utilizzato, per lo più off-label, nella terapia di connettiviti, dermatite atopica, malattie bollose e fotodermatiti. E' un farmaco che offre una buona efficacia e può essere impiegato in pazienti che abbiano controindicazioni ad altri immunosoppressori, in particolare in età fertile. Tuttavia è utilizzato con difficoltà dai dermatologi in quanto ritenuto di difficile gestione e gravato da effetti collaterali troppo rilevanti. In realtà, il profilo di sicurezza e gli effetti collaterali sono prevedibili e gestibili.

Lo scopo del corso FAD pertanto è quello di fornire un percorso per migliorare la sicurezza del Dermatologo nella gestione del paziente in terapia con azatioprina.

Il corso sarà organizzato in 4 moduli:

  1. Conoscere il farmaco: Meccanismo d'azione, farmacocinetica, metabolismo, interazioni farmacologiche.
  2. Indicazioni: da scheda tecnica, usi label e off-label in dermatologia, con particolare riferimento ai risultati attesi in base ai dati di efficacia in connettivopatie, dermatite atopica, patologie bollose ed altre patologie dermatologiche.
  3. Prescrivere il farmaco: guida pratica alle modalità di prescrizione del farmaco, escludendo controindicazioni, adottando le necessarie cautele in popolazioni particolari, valutando gli esami preliminari, decidendo la posologia.
  4. Gestire il paziente e la terapia: esami di monitoraggio, effetti collaterali a breve, medio e lungo termine e loro gestione.

Al termine di ogni modulo saranno proposti dei quiz a risposta multipla di autovalutazione-

Docenti: Anna Peroni, Giampiero Girolomoni

Crediti formativi: 4

La vita acquatica è diventata sempre più un'urgenza irrinunciabile, anche se per brevi periodi di vacanza. Per tale motivo, le dermatosi di origine acquatica sono in aumento e destano sempre più interesse. Mari, fiumi, laghi, stagni, piscine e acquari sono popolati da milioni di organismi biotici, che nel corso dell'evoluzione hanno sviluppato meccanismi di difesa e offesa nei confronti dei loro predatori che si estrinsecano mediante punture e morsi, anche tramite apparati veleniferi.

Le dermatosi acquatiche di origine biotica possono colpire i bagnanti, ma possono anche rappresentare un esempio di malattia professionale; particolarmente esposti per motivi lavorativi sono: pescatori, subacquei, marinai, barcaioli, bagnini, addetti alle piscine, istruttori di nuoto, addetti ad acquari, saune e bagni turchi. A causa dell'estrema mobilità dell'uomo moderno, le dermatosi acquatiche possono anche essere «di importazione», soprattutto da località esotiche.

E' fondamentale che il dermatologo abbia delle conoscenze specifiche su questo argomento, in modo che possa collaborare efficacemente con i colleghi di pronto soccorso, con i medici di medicina generale, con i pediatri e con i colleghi di altre specializzazioni. E' importante che la diagnosi ed il trattamento siano tempestivi, spesso già sul luogo dell'incidente; il dermatologo deve inoltre prevedere eventuali reazioni sistemiche, legate a particolari specie di agenti biotici marini, ed organizzare al riguardo il trasferimento del paziente al più vicino Ospedale.

Il corso fornisce le basi per la diagnosi clinico-eziologica, la valutazione della gravità, la terapia e la prevenzione delle reazioni cutanee da agenti biotici marini ed è organizzato in tre moduli.

Al termine di ogni modulo saranno proposti dei quiz a risposta multipla di autovalutazione.

Docente: Domenico Bonamonte

Crediti formativi: 7